Oggi 5 maggio 2011, dopo due mesi di caos nel settore, è stato firmato il decreto interministeriale sugli incentivi per il fotovoltaico.
In questo decreto sono previste delle regole meno traumatiche di quelle del decreto "Romani" per l'adeguamento progressivo del meccanismo d'incentivazione sull'energia prodotta da impianti fotovoltaici.
Il documento contiene alcune interessanti novità. I nostri esperti stanno già preparando un primo articolo di commento che sarà disponibile presto online.
Per chi vuole consultare il testo del decreto interministeriale sugli incentivi per il fotovoltaico abbiamo reso disponibile il testo scaricabile dal sito del ministero dello sviluppo economico.
Premessa
In questo articolo vengono fornite le risposte alle dieci domande più comuni sulla geotermia a bassa entalpia che ci pervengono dai nostri clienti.
1. La geotermia a bassa entalpia richiede molto spazio?
Per una villetta di 150 mq bastano, in genere, due sonde, ossia due fori nel terreno a distanza di almeno cinque metri. In pratica possono andare sotto un vialetto del giardino o il viale d'ingresso.
La sala tecnica richiede pochi mq e non ha particolari esigenze dal punto di vista della prevenzione incendi (come invece ha una centrale termica a gasolio) nè richiede manutenzione particolare (come invece accade, ad esempio, per le caldaie a GPL e a metano).
Premessa
In questo articolo cercheremo di riassumere, in maniera sintetica, i dettami di legge in merito alla problematica inerente la salute della sicurezza dei luoghi di lavoro per il rischio connesso alla presenza di radioattività naturale quale quella, ad esempio, sprigionata dal gas radon o assorbita dal personale di volo a bordo di un aeromobile.
In questo articolo ci limiteremo all'analisi di quanto previsto dal D.Lgs. 241/2000.
Se avete bisogno di una consulenza sulle metodologie di misura e valutazione del rischio di esposizione a radiazioni ai sensi del D.Lgs. 241/2000 potete contattarci senza alcun impegno da parte vostra.
Il Radon e rischi per la salute
Il radon è un elemento chimico inerte (fatta eccezione per alcuni composti con il Fluoro), inodore, incolore (a condizioni standard) e naturalmente radioattivo.
Il radon è pericoloso per la salute umana se inalato. Il principale fattore di rischio legato al radon è la sua tendenza ad accumularsi negli edifici (anche nelle abitazioni) e nei luoghi chiusi, rendendolo uno dei principali responsabili dell'insorgere di tumori polmonari.
Il D.Lgs. 241/2000 "Attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti" ha previsto espliciti obblighi che devono applicarsi nelle attività lavorative nelle quali la presenza di sorgenti di radiazioni naturali conduce ad un significativo aumento dell'esposizione dei lavoratori o di persone del pubblico, che non può essere trascurato dal punto di vista della radioprotezione.

