Introdotti i reati ambientali nel D.Lgs. 231/01
E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2011, il D.Lgs. "Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonchè della direttiva 2009/123/CE, che modifica la direttiva 2005/35/CE, relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni".
Il D.Lgs. suddetto recepisce la direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, la direttiva 2009/123/CE (che a sua volta ha modificato la direttiva 2005/35/CE), relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
Le direttive suddette impongono l'obbligo, come richiesto dall'Unione Europea, di perseguire penalmente comportamenti ad elevato rischio per l'ambiente. Molte delle condotte illecite con rilievo penale individuate dalle due direttive, fino ad oggi non erano neanche considerate reato.
Il decreto legislativo definisce anche la responsabilità delle persone giuridiche (attualmente prevista solo in un caso molto specifico per i reati ambientali) mediante l'introduzione dell'articolo 25-undecies nel D.Lgs. 231/01.
Sono state inoltre introdotte nel codice penale due nuove fattispecie di reato:
In fase di conversione del decreto sviluppo sono stati modificati i termini di avvio del SISTRI.
In particolare è stata modificata la data per l'avvio degli adempimenti per i produttori di rifiuti fino a 10 dipendenti.
Tale termine è quello per cui i produttori di rifiuti speciali pericolosi aventi fino a 10 dipendenti devono ottemperare agli obblighi relativi alla corretta tenuta del Registro di carico e scarico e del Formulario di identificazione dei rifiuti (artt. 190 e 193 del D.Lgs. 152/06).
La scadenza precedentemente fissata era per il 2 dicembre 2012.
Il nuovo termine sarà individuato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, e che tale nuovo termine non potrà comunque essere anteriore al primo giugno 2012.
L'estratto del comunicato stampa
Riportiamo un estratto del comunicato stampa dell'AGCOM in merito alla delibera sulla tutela del diritto d'autore in Internet.
"... Lo schema del provvedimento si divide in due parti.
La prima è relativa alle misure da sviluppare per favorire l'offerta legale e la promozione effettiva dell'accesso ai contenuti da parte degli utenti, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- promozione dell'offerta legale tramite l'individuazione di misure di sostegno allo sviluppo dei contenuti digitali e delle soluzioni idonee alla riduzione delle barriere normative;
- elaborazione di codici di condotta dei gestori dei siti e dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici;
- promozione di accordi tra produttori e distributori per la riduzione delle finestre di distribuzione, e la messa a disposizione di contenuti con modalità di acquisto semplificate e a costi contenuti;
- promozione di accordi tra operatori volti a semplificare la filiera di distribuzione dei contenuti digitali relativi alle nuove modalità di sfruttamento favorendo l'accesso ai contenuti premium;
- individuazione di criteri e procedure per l'adozione di accordi collettivi di licenza;
- realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti;
- osservatorio per monitorare i miglioramenti della qualità e le riduzioni dei prezzi dell'offerta legale di contenuti digitali;

