Firmato il decreto sugli incentivi per la cogenerazione ad alto rendimento
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato un decreto che istituisce il nuovo regime di incentivazione per la cogenerazione ad alto rendimento.
Il decreto nasce dalla necessità di attuare l'articolo 30 della legge 99/09.
Struttura degli incentivi per la cogenerazione
Il calcolo dell'incentivo è identico per tutti gli impianti ed è correlato con il reale risparmio di energia primaria, così come definito dalla direttiva comunitaria 2004/8/CE (sulla base di criteri applicabili dal 1° gennaio 2011).
Gli incentivi per la cogenerazione sono basati su Certificati Bianchi che vengono riconosciuti (per 10 anni per gli impianti di produzione e 15 anni per gli impianti abbinati al teleriscaldamento). Al valore di base del Certificato Bianco è applicato un coefficiente (denominato K), che si differenzia in 5 scaglioni di potenza, in modo da tener conto dei differenti rendimenti medi degli impianti, lasciando comunque libere anche le potenzialità di sviluppo della piccola e media cogenerazione.
L'incentivo è cumulabile con alcuni tipi di contribuzione quali, ad esempio:
Introdotti i reati ambientali nel D.Lgs. 231/01
E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2011, il D.Lgs. "Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonchè della direttiva 2009/123/CE, che modifica la direttiva 2005/35/CE, relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni".
Il D.Lgs. suddetto recepisce la direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, la direttiva 2009/123/CE (che a sua volta ha modificato la direttiva 2005/35/CE), relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
Le direttive suddette impongono l'obbligo, come richiesto dall'Unione Europea, di perseguire penalmente comportamenti ad elevato rischio per l'ambiente. Molte delle condotte illecite con rilievo penale individuate dalle due direttive, fino ad oggi non erano neanche considerate reato.
Il decreto legislativo definisce anche la responsabilità delle persone giuridiche (attualmente prevista solo in un caso molto specifico per i reati ambientali) mediante l'introduzione dell'articolo 25-undecies nel D.Lgs. 231/01.
Sono state inoltre introdotte nel codice penale due nuove fattispecie di reato:
In fase di conversione del decreto sviluppo sono stati modificati i termini di avvio del SISTRI.
In particolare è stata modificata la data per l'avvio degli adempimenti per i produttori di rifiuti fino a 10 dipendenti.
Tale termine è quello per cui i produttori di rifiuti speciali pericolosi aventi fino a 10 dipendenti devono ottemperare agli obblighi relativi alla corretta tenuta del Registro di carico e scarico e del Formulario di identificazione dei rifiuti (artt. 190 e 193 del D.Lgs. 152/06).
La scadenza precedentemente fissata era per il 2 dicembre 2012.
Il nuovo termine sarà individuato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, e che tale nuovo termine non potrà comunque essere anteriore al primo giugno 2012.
L'estratto del comunicato stampa
Riportiamo un estratto del comunicato stampa dell'AGCOM in merito alla delibera sulla tutela del diritto d'autore in Internet.
"... Lo schema del provvedimento si divide in due parti.
La prima è relativa alle misure da sviluppare per favorire l'offerta legale e la promozione effettiva dell'accesso ai contenuti da parte degli utenti, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- promozione dell'offerta legale tramite l'individuazione di misure di sostegno allo sviluppo dei contenuti digitali e delle soluzioni idonee alla riduzione delle barriere normative;
- elaborazione di codici di condotta dei gestori dei siti e dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici;
- promozione di accordi tra produttori e distributori per la riduzione delle finestre di distribuzione, e la messa a disposizione di contenuti con modalità di acquisto semplificate e a costi contenuti;
- promozione di accordi tra operatori volti a semplificare la filiera di distribuzione dei contenuti digitali relativi alle nuove modalità di sfruttamento favorendo l'accesso ai contenuti premium;
- individuazione di criteri e procedure per l'adozione di accordi collettivi di licenza;
- realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti;
- osservatorio per monitorare i miglioramenti della qualità e le riduzioni dei prezzi dell'offerta legale di contenuti digitali;
Efficienza energetica: aperta la consultazione pubblica sul Piano d'Azione Nazionale 2011
Dal 01 luglio 2011 è aperta (la documentazione è disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico) la consultazione pubblica sulla bozza del Secondo Piano di Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica.
La consultazione è finalizzata alla raccolta di commenti e suggerimenti prima dell'elaborazione e dell'approvazione della versione definitiva del testo.
Il documento nasce da una proposta dell'ENEA (Obiettivo Efficienza Energetica) e tiene conto delle prime osservazioni formulate nell'ambito di un gruppo di lavoro paritetico che ha coinvolto le Amministrazioni centrali e le Regioni.
Il Piano, definito in base alle richieste della Direttiva Europea 2006/32/CE, sarà successivamente approvato dal Ministro dello Sviluppo economico (di concerto con il Ministro dell'Ambiente) e d'intesa con la Conferenza Stato Regioni e Province autonome.
Dopo l'approvazione, il Piano sarà trasmesso alla Commissione europea.
Le osservazioni in merito possono essere inviate entro il 15 luglio alla casella di posta elettronica:
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I documenti in merito sono raggiungibili sul sito del MiSE.

