Articoli simili

Login

Tweet recenti ...

By A Web Design Company

sunclosed_240x180Il 30/11/2010 si è tenuto un Consiglio dei Ministri (il n. 117) che ha trattato, tra l'altro, "L'esame preliminare per l'attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE".

Questo il comunicato stampa ufficiale:

"E' stato altresì approvato in via preliminare (per l'invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l'efficienza energetica e l'utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri "indiretti" legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall'autorizzazione alla connessione, all'esercizio), così da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell'infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l'efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale."

Al di là delle note trionfalistiche ufficiali, lo schema di decreto sembra presentare degli aspetti critici che stanno generando forti reazioni da parte degli operatori del settore.

Molto contestate, in particolare, la norma che sembra non consenta di realizzare, su terreni agricoli, impianti fotovoltaici superiori ad 1 MWp e quella che richiede 20 ettari di terreno agricolo per ogni MWp installato. Rimaniamo in attesa di conoscere se tali limitazioni sono specifiche per impianti a terra o includano anche quelli su serra. E' condivisibile che l'impianto a terra, come già accaduto per il terzo Conto Energia, sia "scoraggiato" in quanto contrasta con l'utilizzo agricolo del terreno. Meno condivisibile sarebbe che tale limitazione venisse estesa anche agli impianti su serre (e qui per serre s'intendono quelle di caratteristiche adeguate a consentire una coltivazione "seria", ossia adeguate a svolgere attività agricola su un gran numero di tipologie di colture) in quanto l'impianto su serra è forse una delle modalità con cui si può dare nuovo slancio all'agricoltura e consentire al contempo lo sviluppo delle rinnovabili senza un consumo abnorme del territorio.

Il Ministro Romani, del Ministero dello Sviluppo Economico, ha rilasciato un comunicato stampa in cui, tra l'altro, si spiega che "Lo schema di decreto riforma il sistema di incentivazione, in vigore dal 1 gennaio 2013, dopo un congruo periodo di transizione, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il sistema prevede per gli impianti di piccola taglia (fino a 5 MW) un meccanismo a tariffa fissa e per quelli di taglia maggiore un meccanismo di aste competitive. Tale ripartizione sulla base delle taglie degli impianti risponde alla duplice esigenza di dare maggiori certezze ai piccoli investitori e di stimolare, nel contempo, comportamenti più efficienti tra i più grandi.

Lo schema di decreto infine apporta chiarezza in merito ai certificati di origine dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili, che non potranno più essere utilizzati ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali di sviluppo delle fonti rinnovabili."

Per poter dare una valutazione più approfondita rimaniamo in attesa di conoscere lo schema completo del decreto.

Per approfondimenti:

AGI News: Intervento del Ministro Galan per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Zeroemission.eu: Gravi limiti al fotovoltaico su aree agricole

Ministero dello Sviluppo Economico: Comunicato stampa