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Le ultime notizie sulla vita aziendale di Logica dei Sistemi

Ennesimo rinvio per il SISTRIIn fase di conversione del decreto sviluppo sono stati modificati i termini di avvio del SISTRI.

In particolare è stata modificata la data per l'avvio degli adempimenti per i produttori di rifiuti fino a 10 dipendenti.

Tale termine è quello per cui i produttori di rifiuti speciali pericolosi aventi fino a 10 dipendenti devono ottemperare agli obblighi relativi alla corretta tenuta del Registro di carico e scarico e del Formulario di identificazione dei rifiuti (artt. 190 e 193 del D.Lgs. 152/06).

La scadenza precedentemente fissata era per il 2 dicembre 2012.

Il nuovo termine sarà individuato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, e che tale nuovo termine non potrà comunque essere anteriore al primo giugno 2012.

comunicatoagcom_240x180L'estratto del  comunicato stampa

Riportiamo un estratto del comunicato stampa dell'AGCOM in merito alla delibera sulla tutela del diritto d'autore in Internet.

"... Lo schema del provvedimento si divide in due parti.

La prima è relativa alle misure da sviluppare per favorire l'offerta legale e la promozione effettiva dell'accesso ai contenuti da parte degli utenti, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • promozione dell'offerta legale tramite l'individuazione di misure di sostegno allo sviluppo dei contenuti digitali e delle soluzioni idonee alla riduzione delle barriere normative;
  • elaborazione di codici di condotta dei gestori dei siti e dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici;
  • promozione di accordi tra produttori e distributori per la riduzione delle finestre di distribuzione, e la messa a disposizione di contenuti con modalità di acquisto semplificate e a costi contenuti;
  • promozione di accordi tra operatori volti a semplificare la filiera di distribuzione dei contenuti digitali relativi alle nuove modalità di sfruttamento favorendo l'accesso ai contenuti premium;
  • individuazione di criteri e procedure per l'adozione di accordi collettivi di licenza;
  • realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti;
  • osservatorio per monitorare i miglioramenti della qualità e le riduzioni dei prezzi dell'offerta legale di contenuti digitali;

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Consultazione pubblica sul piano nazionale d'azione per l'efficienza energeticaEfficienza energetica: aperta la consultazione pubblica sul Piano d'Azione Nazionale 2011

Dal 01 luglio 2011 è aperta (la documentazione è disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico) la consultazione pubblica sulla bozza del Secondo Piano di Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica. 

 La consultazione è finalizzata alla raccolta di commenti e suggerimenti prima dell'elaborazione e dell'approvazione della versione definitiva del testo.

Il documento nasce da una proposta dell'ENEA (Obiettivo Efficienza Energetica) e tiene conto delle prime osservazioni formulate nell'ambito di un gruppo di lavoro paritetico che ha coinvolto le Amministrazioni centrali e le Regioni.

Il Piano, definito in base alle richieste della Direttiva Europea 2006/32/CE, sarà successivamente approvato dal Ministro dello Sviluppo economico (di concerto con il Ministro dell'Ambiente) e d'intesa con la Conferenza Stato Regioni e Province autonome.

Dopo l'approvazione, il Piano sarà trasmesso alla Commissione europea.

Le osservazioni in merito possono essere inviate entro il 15 luglio alla casella di posta elettronica: 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

I documenti in merito sono raggiungibili sul sito del MiSE.

vatican_switz_240x340In data 30 dicembre 2010 Benedetto XVI ha emanato, in forma di motu proprio, una nuova normativa in tema di prevenzione e contrasto delle attività illegali in campo finanziario, particolarmente mirata al contrasto del riciclaggio di denaro.

Nel motu proprio con cui viene promulgata la legge, il Pontefice afferma, tra l'altro: "Molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

La Santa Sede approva questo impegno ed intende far proprie queste regole nell'utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano.

In tale quadro, anche in esecuzione della Convenzione Monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e l'Unione Europea del 17 dicembre 2009, ho approvato per lo Stato medesimo l'emanazione della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo del 30 dicembre 2010, che viene oggi promulgata."

Questa presa di posizione del Vaticano su un tema finora estremamente spinoso è di certo un notevole passo in avanti e squarcia il velo ormai scomodo che la mancata adozione di tali misure manteneva sulla finanza vaticana.

sunclosed_240x180Il 30/11/2010 si è tenuto un Consiglio dei Ministri (il n. 117) che ha trattato, tra l'altro, "L'esame preliminare per l'attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE".

Questo il comunicato stampa ufficiale:

"E' stato altresì approvato in via preliminare (per l'invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l'efficienza energetica e l'utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri "indiretti" legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall'autorizzazione alla connessione, all'esercizio), così da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell'infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l'efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale."

Al di là delle note trionfalistiche ufficiali, lo schema di decreto sembra presentare degli aspetti critici che stanno generando forti reazioni da parte degli operatori del settore.

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