Norme e leggi
Il D.L. n. 225 del 29 dicembre 2010 (decreto "milleproroghe"), all'art. 2 comma 19, ha abrogato i commi 4 e 5 del D.L. 144/2005 che recitavano (testo coordinato al 30 dicembre 2009):"4. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attivita' di cui al comma 1 e' tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122 e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche' le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identita' dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili. 5. Fatte salve le modalità di accesso ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 4 e l'accesso ai relativi dati sono effettuati dall'organo del Ministero dell'interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni."
Sono state pubblicate sulla G.U. n. 219 del 18 settembre 2010 Linee Guida per l'Autorizzazione alla Costruzione e all'Esercizio degli Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili (IAFR) approvate dalla Conferenza Unificata in data 8 luglio u.s.. Le Linee Guida trattano anche gli aspetti tecnici relativi agli impianti stessi.Le Linee Guida, trattano del regime giuridico delle autorizzazioni, in particolare dell'Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e si prefiggono l'obiettivo di definire le modalità a livello nazionale per garantire uno sviluppo armonico del settore.
Novità molto importanti sono la definizione di un procedimento unico e e dei criteri d'inserimento degli impianti nel paesaggio. In particolare, in un apposito allegato, sono trattati gli aspetti di impatto ambientale per impianti eolici.
A breve seguiranno articoli di approfondimento sull'argomento.
Dopo una necessaria fase di consultazione di tutte le parti interessate (consultazione pubblica), sono disponibili su sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione le "Linee guida per i siti web della P.A.”.
Le linee guida sono destinate a tutte le amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di indicare i criteri e gli strumenti per razionalizzare i contenuti, per ridurre il numero di siti web (eliminando quelli obsoleti o superflui) e per migliorare quelli attivi.
Grazie alle linee guida, vengono chiariti e standardizzati numerosi aspetti con la finalità di semplificare l'accesso del cittadino alle risorse digitali fornite dalla PA su Web.
Gli aspetti che le linee guida intendono risolvere sono quelli indicati nella Direttiva 8/2009:
- registrazione e creazione dei siti web per specifici progetti/iniziative non correlati ai siti principali delle pubbliche amministrazioni;
- permanenza dei siti web anche dopo la chiusura del progetto/iniziativa;
- riconoscibilità non immediata della natura, pubblica o privata, del sito web;
- identificabilità non immediata dell'Amministrazione che ha realizzato il sito web;
- assenza di regole e di criteri per il trattamento dei contenuti da dichiarare obsoleti, in modo tale da garantire agli utenti internet la disponibilità, anche attraverso motori di ricerca, di contenuti validi e aggiornati.
A partire dal 1 agosto 2010 decorre l'obbligo di effettuare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva permanente o, in mancanza di queste, sulla base di quanto convenuto nell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004.
Il Ministero del Lavoro ha elaborato una bozza di documento, condiviso con i datori di lavoro. In tale documento i principi di valutazione del rischio sono ispirati soprattutto a criteri di semplicità e improntati su un approccio di tipo oggettivo. Poiché né le Regioni né l'ISPESL hanno condiviso tale impostazione, si è dovuto procedere con una sospensione dei lavori della Commissione. Regioni ed ISPESL chiedono metodi di valutazione complessi basati soprattutto su criteri soggettivi.
Il Ministero del Lavoro ha reso disponibile il testo aggiornato del D.Lgs. 81/08 sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il meglio noto Testo Unico sulla Sicurezza. Si tratta del testo coordinato con le recenti modifiche normative introdotte dalla Legge n. 25 del 26 febbraio 2010 (il c.d. "mille proroghe"). La modifica riguarda in particolare l'articolo 3 comma 2 del D.Lgs. 81/08 ed è introdotta dall'art. 6 comma 9-ter della Legge.
Il documento, oltre al coordinamento normativo, riporta anche le note ufficiali del Ministero.

