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Responsabilità amministrativa (D.Lgs. 231/01)

Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 sulla "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche" ha introdotto la logica secondo la quale se un dipendente di un'azienda commette un reato tra quelli compresi in una determinata lista anche l'azienda, se ne ha tratto vantaggio non ha operato in modo da prevenire tale reato, viene pesantemente sanzionata.

Introdotti i reati ambientali nel d.lgs. 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridicheIntrodotti i reati ambientali nel D.Lgs. 231/01

E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2011, il D.Lgs. "Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonchè della direttiva 2009/123/CE, che modifica la direttiva 2005/35/CE, relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni".

Il D.Lgs. suddetto recepisce la direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, la direttiva 2009/123/CE (che a sua volta ha modificato la direttiva 2005/35/CE), relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.

Le direttive suddette impongono l'obbligo, come richiesto dall'Unione Europea, di perseguire penalmente comportamenti ad elevato rischio per l'ambiente. Molte delle condotte illecite con rilievo penale individuate dalle due direttive, fino ad oggi non erano neanche considerate reato.

Il decreto legislativo definisce anche la responsabilità delle persone giuridiche (attualmente prevista solo in un caso molto specifico per i reati ambientali) mediante l'introduzione dell'articolo 25-undecies nel D.Lgs. 231/01.

Sono state inoltre introdotte nel codice penale due nuove fattispecie di reato:

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applicabilità del dlgs 231/01 alle imprese individualiApplicabilità all'impresa individuale del D.Lgs. 231/01

Il 20 aprile 2011, con la sentenza n. 15657, la Corte di Cassazione (sezione III penale) ha ritenuta fondata l'ipotesi di applicabilità all'impresa individuale delle disposizioni del D.Lgs. 231/01. Ha inoltre indicato le modalità per cui tale affermazione è stata ritenuta corretta in quanto ha operato sulla base dell'appartenenza alla generale categoria degli enti forniti di personalità giuridica nonché di società e associazioni (anche prive di personalità giuridica), ritenendo di fatto valida l'assimilabilità dell'impresa individuale alla persona giuridica.

In poche parole, la Suprema Corte ha indicato che un'impresa individuale può ricadere nel concetto di "ente assimilabile a persona giuridica" ed essere quindi perseguita anche con i dispositivi del D.Lgs. 231/01.

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pirate240x174Il Comunicato Stampa dell'AGCOM

Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di sottoporre a pubblica consultazione un insieme d'iniziative in materia di tutela del diritto d'autore su Internet.

La decisione dell'AGCOM è riassunta in un comunicato stampa che riportiamo di seguito.

Comunicato stampa

Approvato all'unanimità il nuovo testo sulla tutela del diritto d'autore

Calabrò: "sintesi efficace tra tutela della libertà della rete e titolarità dei contenuti"

Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, al termine di un'approfondita analisi che si è avvalsa anche dell'indagine conoscitiva "Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica", ha deciso all'unanimità di porre a consultazione pubblica un pacchetto di iniziative concernenti l'esercizio delle competenze in materia di tutela del diritto d'autore, anche alla luce di quelle che la legge assegna all'Agcom. 

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grant_hospital_004_240x171La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28699 del 9 luglio 2010, depositata il 21/07/2010, ha precisato che la natura pubblicistica di un ente è condizione necessaria ma non sufficiente perché sia esonerato dalla responsabilità da reato ex D.Lgs. 231/01, dovendo in tal caso sussistere anche la condizione che lo stesso ente non svolga attività economica.

La persona giuridica oggetto della sentenza è stata un ente ospedaliero costituito come società a capitale misto, pubblico e privato. L'Ente aveva il 49% di capitale privato e forma giuridica S.p.A., operando come ospedale interregionale. In tale contesto i giudici riscontravano una prevalenza dell'aspetto privatistico data la possibilità di perseguire un fine utilitaristico.

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lavavetri_240x180La responsabilità della persona giuridica introdotta dalla L. 123/07 e dal TUS

La situazione attuale in tema di norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ha origine dalla legge 123/2007. Questa legge delega ha poi portato al D.Lgs. 81/08, meglio noto come "Testo Unico sulla Sicurezza" o "TUS".

La legger 123/07, all'art. 9, implementa quello che è l'attuale articolo 25-septies del D.Lgs. 231/01. In tale articolo viene però specificato solo l'aspetto di reato presupposto e quantificata la relativa sanzione. Nulla viene detto riguardo al modello esimente ai fini della responsabilità amministrativa della persona giuridica.

Il D.Lgs. 81/08 va però ben oltre quelli che sono i dettami della Legge 123/07 e non si limita ad introdurre il reato presupposto e la sanzione ma introduce, all'art. 30, dei requisiti molto più stringenti in tema di modello organizzativo.

Le novità introdotte dalla nuova normativa in materia di salute e sicurezza nella struttura del D.Lgs. 231/01 sono quindi di due tipi: l'introduzione del reato presupposto di natura colposa e l'enunciazione di requisiti più dettagliati e stringenti per il modello organizzativo esimente.

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