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By A Web Design Company

L'immissione di CO2 in atmosfera può essere ridotta con il sequestro del carbonio.In molti ci hanno chiesto chiarimenti sul sequestro del Carbonio. In questo post cercheremo di dare una risposta semplice e breve.

Il sequestro del Carbonio è una delle modalità principali per la riduzione della quantità di CO2 presente nell’atmosfera e ritenuta responsabile dei cambiamenti climatici. Oltre al sequestro del carbonio ci si avvale spesso, per la sua riduzione, del miglioramento dell’efficienza energetica e/o dell’utilizzo di fonti energetiche a ridotto tenore di emissioni in carbonio (energie rinnovabili o energia nucleare, ad esempio).

Le tecnologie di sequestro del carbonio sono molteplici si basano sull’utilizzo di “sequestranti” o “sequestratori”, ossia di sostanze o sistemi in grado di assorbire e legare il CO2 in modo che possa essere stoccato in luoghi diversi dall’atmosfera (es.: alberi, mari, suolo, …).

Una prima modalità di squestro del CO2 si può avere grazie all’utilizzo di vegetali: per mezzo della fotosintesi clorofilliana le piante raccolgono il CO2 nell’atmosfera e lo immagazzinano al loro interno.

Per attuare un sequestro del carbonio su base biologica (ossia vegetale) è sufficiente che vengano seguite politiche di rimboschimento, di agricoltura sostenibile e di fertilizzazione degli oceani (ad esempio attraverso l’uso del ferro).

Un’altra modalità di sequestro del carbonio viene attuata al momento della produzione di CO2 agendo in modo tale che essa venga catturata e immagazzinata (ad esempio in pozzi petroliferi esausti o nell’oceano profondo) prima di essere immessa in atmosfera.

Questo procedimento, praticabile solo a livello di grandi industrie, viene spesso denominato come cattura e immagazzinamento dell’anidride carbonica (o del biossido di carbonio).

Il sequestro del carbonio ha il grosso vantaggio di essere compatibile con l’attuale struttura mondiale di produzione energetica, pur presentandosi come un eccellente partner delle energie rinnovabili.

L’utilizzo di combustibili fossili ha finora rilasciato nell’atmosfera quantità enormi di carbonio che, anche grazie al meccanismo di sequestro, può essere ritirato e stoccato in maniera da non costituire alcun pericolo, né dal punto di vista climatico né da altri punti di vista.

Un esempio molto semplice (diverso dalla fotosintesi) di sequestro del carbonio applicabile su scala industriale è il l’incremento dell’assorbimento da parte dei mari. Gran parte del CO2 presente nell’atmosfera viene infatti assorbito dai mari.

Se si vuole incrementare l’assorbimento di CO2 da parte di un mare si può seguire, ad esempio, il seguente processo:

  • Pompare l’acqua di mare in strutture apposite;
  • Estrarre dall’acqua di mare il cloro rendendola, di conseguenza, basica;
  • Reimmettere l’acqua di mare nel mare abbassandone così l’acidità;
  • A causa dell’aumento di pH il mare reagirà assorbendo anidride carbonica dall’atmosfera.

Il procedimento descritto è fisicamente realizzabile e può essere utilizzato in pratica, anche se ancora non ne esistono realizzazioni su vasta scala.

Una considerazione finale: se il CO2 sequestrato venisse messo a contatto con idrogeno in appositi reattori si potrebbe ottenere un combustibile sintetico da bruciare (con bilancio in termini di emissioni di CO2 in pareggio) in motori allo scopo di ottenere energia.

Logica dei Sistemi dell’ing. Luca Lezzerini è a vostra disposizione per supportarvi non solo nel campo delle energie rinnovabili ma anche nelle attività di sequestro del carbonio. Se avete bisogno di maggiori informazioni potete contattarci senza impegno.