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Guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni edili aggiornata a marzo 2011Guida aggiornata a marzo 2011 sulle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la versione aggiornata a marzo 2011 della guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", con tutte le novità introdotte dagli ultimi interventi normativi e non.

Da sottolineare che il termine per fruire della detrazione del 36% delle spese sostenute per lavori di recupero del patrimonio edilizio è stato prorogato al 31/12/2012 (Finanziaria 2010, L. 191/2009).

Riprendiamo dal sito dell'Agenzia dell'Entrate i principali aspetti di queste agevolazioni.

Destinatari

Possono beneficiare dell'agevolazione non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

 

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l'inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

La detrazione spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile, purché le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L'agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.

La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell'invio della comunicazione di inizio lavori.

Quando si stipula un contratto preliminare di vendita (compromesso), l'acquirente dell'immobile ha diritto alla detrazione se è stato immesso nel possesso del bene e se esegue gli interventi a suo carico. In questo caso, occorre che il compromesso sia stato registrato e che l'acquirente indichi gli estremi della registrazione nel modulo di inizio lavori.

Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Sintesi delle agevolazioni

Tutti coloro che sostengono spese per lavori di ristrutturazione edilizia fino possono fruire al 31 dicembre 2012 della detrazione Irpef del 36%.

Tutte le prestazioni di servizi relative sia agli interventi di recupero edilizio, sia di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili a (prevalente) destinazione abitativa privata, è applicabile l'aliquota Iva agevolata del 10%. Quest'ultima agevolazione non ha alcun termine di scadenza.

Le principali condizioni per fruire dell'agevolazione sono:

  • il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 48.000 euro per unità immobiliare
  • la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo;
  • gli interventi effettuati da persone di età non inferiore rispettivamente a 75 e 80 anni, purchè proprietari o titolari di un diritto reale sull'immobile, hanno la possibilità di ripartire la detrazione rispettivamente in cinque e tre anni
  • se l'intervento è la prosecuzione di lavori relativi alla stessa unità immobiliare iniziati successivamente al 1° gennaio 2002, per la verifica del limite massimo delle spese detraibili (48.000 euro) occorre tener conto delle spese già sostenute
  • l'impresa che esegue i lavori deve distinguere in fattura il costo della manodopera utilizzata dagli altri costi
La detrazione Irpef del 36% riguarda, in particolare, le spese sostenute per eseguire interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione edilizia per singoli appartamenti e immobili condominiali.

Gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione Irpef solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali.

La detrazione spetta, inoltre, per:

  • l'eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi
  • la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (articolo 3, comma 3, della L. 104/1992)
  • l'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • l'esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

In generale, i lavori per i quali spettano le suddette agevolazioni fiscali sono elencati nell'articolo 3 del "Testo Unico delle Disposizioni Legislative e Regolamentari in Materia Edilizia" (Dpr 6 giugno 2001, n. 380).

Riferimenti

Una copia del testo della guida sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie aggiornato a marzo 2011 è disponibile. L'originale è accessibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.