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Energie sostenibili

Tutto sulle fonti di energia rinnovabili per un'economia e uno sviluppo sostenibili.

Linee guida sull'affidamento di impianti FER fotovoltaici ed eolici agli enti localiLe linee guida su fotovoltaico ed eolico per gli enti pubblici

La determinazione 6 del 26 ottobre 2011 dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) contiene le "Linee guida per l'affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici".

Tali linee guida hanno l'obiettivo di fornire indicazioni operative sulla realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici destinate alle stazioni appaltanti e agli enti locali.

Il documento descrive:

- il ruolo degli enti locali nel mercato liberalizzato delle fonti energetiche rinnovabili (FER);

- la realizzazione di impianti su superfici appartenenti al demanio pubblico;

- la realizzazione di impianti per il soddisfacimento del fabbisogno energetico degli enti coinvolti.

Un estratto delle linee guida 

Il testo completo della determinazione sulle "Linee guida per l'affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici" è disponibile sul sito dell'AVCP.

La determinazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 268 del 17-11-2011.

In questa sezione ne riportiamo un estratto che evidenzia i punti salienti della determinazione stessa. Le linee guida sono riportate nella sezione successiva.

La determinazione esordisce sintetizzando le ragioni della genesi del documento stesso: coinvolgimento di enti locali in impianti FER, consultazione pubblica e principali argomenti:

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Un esempio di energia rinnovabile: il ventoLa distinzione tra risorse rinnovabili e non rinnovabili si basa sulla loro sostenibilità nel lungo periodo. Le risorse rinnovabili sono ricostituite dalla natura in maniera sufficiente rapida da poter essere di nuovo utilizzate, senza mai giungere al loro esaurimento. Ovviamente, in molti casi, ciò dipende dall'intensità dello sfruttamento che se ne fa. Se, ad esempio, si considera il petrolio, è evidente che per la nostra tecnologia non è una risorsa rinnovabile: in circa un secolo abbiamo consumato una quantità di greggio prodotta nell'arco di milioni di anni! 

Se consideriamo, invece, la legna (un tipo di biomassa) possiamo definirla una fonte di energia rinnovabile? Beh, dipende. Se utilizziamo la legna come nella Gallia ai tempi di Cesare è di sicuro sostenibile (qualche tonnellata l'anno per famiglia). Se, al contrario, immaginiamo di produrre il fabbisogno energetico necessario all'Italia (oltre 300 GWh) con generatori a biomassa alimentati a gas di sintesi prodotto da pellet, otteniamo che, per ogni MW, servono 4400 t di pellet (ossia almeno quattromilaquattrocento tonnellate di legno di quercia!) l'anno. In pratica avremmo seri problemi di approvvigionamento.

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eurodoor240x180Introduzione

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, mettendoli a confronto, tra i vari tipi di incentivi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR).

In particolare tratteremo dei certificati verdi, della tariffa omnicomprensiva e del conto scambio.

Certificati verdi

Si tratta di attestazioni che certificano la qualita' e la quantita' dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.

Sono rilasciati dal GSE a produttori di energie da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Sono utilizzati (acquistati) dai produttori di energia elettrica da fonti non rinnovabili in quanto vincolati da c.d. Decreto Bersani a produrre una certa % di energia pulita. Tale vincolo puo' essere pero' soddisfatto in due modi: producendo energia pulita direttamente o acquistando su un apposito mercato i certificati verdi.

Il mercato e' gestito dal GME (Gestore Mercato Elettrico).

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euromonete240x180Sul sito del GSE è stato pubblicato un chiarimento molto atteso in tema di compatibilità tra incentivi e agevolazioni fiscali.

Il comunicato del GSE è il seguente:

"In seguito a numerose richieste di chiarimento da parte degli operatori, si precisa che - a valle di una verifica condotta con il Ministero dello Sviluppo Economico - non è possibile cumulare agevolazioni fiscali, quali quelle previste dalla Tremonti ter, con gli incentivi (certificati verdi e tariffa onnicomprensiva) riconosciuti alla produzione di energia rinnovabile per gli impianti entrati in esercizio dopo il 30 giugno 2009.

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fire240x180La generazione di energia da fonti termiche rinnovabili

Nell’immaginario collettivo oggi sono molto presenti, come impianti di energia da fonti rinnovabili, il fotovoltaico e l’eolico. Le ragioni di questo successo sono molteplici e sono dovute anche, probabilmente, al grande impatto visivo che hanno tali impianti: un generatore eolico da 1 MW o un impianto fotovoltaico della stessa potenza sono chiaramente visibili, mentre un sistema di generazione a biogas o a biomasse, ad esempio, non desta particolare curiosità allo sguardo.

In questo articolo affronteremo il tema delle centrali a biomasse, a biogas, geotermiche e a concentrazione solare trattando la parte che hanno in comune: il sistema di conversione dell'energia termica in energia elettrica.

Tutte e quattro le tipologie funzionano secondo lo stesso principio, sebbene abbiano cicli termodinamici differenti: la generazione di energia elettrica dal calore. Poiché la conversione del calore in energia elettrica non è totale (in genere se ne converte intorno al 20-25%) rimane ancora molto calore da utilizzare e per questo tali impianti, molto spesso, sono impiegati come cogenerazione, ossia produzione contemporanea di elettricità e di calore. Mediante appositi sistemi questi impianti possono arrivare anche alla trigenerazione, ossia alla produzione contemporanea di energia elettrica, di calore e di raffrescamento.

Questi sistemi godono di un meccanismo di incentivazione e di agevolazioni fiscali che li rendono molto interessanti.

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