Formazione
Introduzione
La logistica di ritorno prevede una prima distinzione tra la gestione dei prodotti veri e propri e la gestione degli imballaggi.
Di norma (ma esistono numerose eccezioni in campo non consumer e anche nel campo del consumo di massa) l'imballo ha un valore significativamente inferiore a quello del bene che conteneva e, di conseguenza, si dovranno affrontare problematiche diverse, con la conseguenza che anche le attività di reverse logistics si differenzieranno.
Più in generale, la realizzazione di un'efficace logistica di ritorno si dovrà basare sulla definizione di una supply chain inversa che terrà conto dei vari punti di origine e delle differenti tipologie di oggetti che vi dovranno viaggiare attraverso.
Lo scopo di questo articolo è fissare i punti fondamentali della logistica inversa prima di entrare, in successivi articoli, nei dettagli più intimi della materia.
Per focalizzare questi punti cardine si agirà prima con l'identificazione delle attività della logistica inversa e poi sull'analisi delle principali variabili alla base della supply chain inversa.
Naturalmente tutte queste valutazioni dovranno tenere conto delle differenti modalità di gestione degli imballi rispetto a quelle dei prodotti: un dettaglio in tal senso rientra anch'esso negli obiettivi di questo articolo.
Introduzione
La logistica inversa (detta anche logistica di ritorno o reverse logistics) è quella branca dell'ingegneria logistica che si occupa di risalire all'indietro nella catena produttiva di un prodotto o di un sistema allo scopo di "recuperare valore".
Mentre la logistica "diretta" si focalizza su fare in modo che un sistema o una risorsa siano disponibili quando necessari (e per questa ragione si concentra sia sugli aspetti progettuali, sia su quelli produttivi e di rifornimento, oltre che su quelli manutentivi e di smaltimento) quella inversa cerca di scoprire come recuperare valore risalendo all'indietro lungo la catena della logistica diretta. E' evidente che la logistica di ritorno si focalizza, quindi, con la gestione delle dismissioni, degli scarti e dei resi.
Introduzione
Proseguiamo con la seconda parte della serie di articoli in tema di logistica dell’acquisizione (acqusition logistics o acquisizione logistica) e l’ingegneria dei sistemi, sempre nella visione proposta della MIL-HDBK-502 del Department of Defense (DoD) degli Stati Uniti d’America.
In questo articolo approfondiremo il concetto di ingegneria dei sistemi allo scopo di darne una sintesi e una visione sotto forma di processo ed inizieremo ad esplorare il suo rapporto con la supportabilità.
Il processo di ingegneria dei sistemi
L’ingegneria dei sistemi (o ingegneria di sistema) è un processo finalizzato a un approccio interdisciplinare che, in maniera evolutiva e verificata, porti ad un insieme di prodotti e di processi in grado di soddisfare le necessità esplicitate da un cliente. Molto spesso il cliente rappresenta più parti interessate e ne è la semplificazione dal punto di vista della sintesi. Ciò significa che, nel seguito, quando parleremo di necessità del Cliente, in realtà intenderemo le necessità delle varie Parti Interessate (Stakeholders).
Sottocategorie
- Competenze ManagerialiEssere leader non significa solo essere bravi tecnici, anzi, al contrario, è molto più importanze essere qualcos'altro, ossia avere delle competenze molto più "particolari" ...
- Conteggio articoli:
- 6
- ICTGli aspetti formativi di Informatica & Telematica con particolare attenzione alle novità più assolute, senza dimenticare quanto esiste di consolidato.
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- 17
- Standard, Leggi e NormativeUna raccolta delle principali leggi, i principali standard e le principali norme di riferimento internazionale.
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- 2
- Ingegneria LogisticaLa formazione sugli aspetti di trasporti, distribuzione, immagazzinaggio, supply chain, produzione, progettazione, manutenzione, dismissione e tutto quello che oggi è incluso nell'ingegneria della logistica e dei sistemi.
- Conteggio articoli:
- 28

