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By A Web Design Company

Ogni Organizzazione che possieda strumenti di misura deve confrontarsi con la problematica della loro calibrazione periodica. Questo compito, sebbene sembri piuttosto semplice, nasconde in realtà numerosi problemi.

In primo luogo, l'invio in calibrazione di uno strumento lo rende non più disponibile per le attività operative dell'azienda e questo va ad impattare su di esse. Se tale invio non è coordinato con quello degli altri strumenti può capitare che, addirittura, determinate attività non siano possibili proprio per mancanza degli strumenti essenziali.

In secondo luogo, soprattutto nel caso di grosse organizzazioni, la gestione di un parco strumenti numeroso è piuttosto complessa e, spesso, a rischio di errore, errore che può portare all'utilizzo di uno strumento non calibrato (ossia con la calibrazione scaduta) o allo smarrimento di strumentazione anche costosa a seguito dei frequenti spostamenti (prestiti) tra le varie unità produttive o i vari siti operativi.

Senza addentrarci in problematiche ulteriori, vediamo come è possibile sintetizzare i due punti sopra esposti. Il primo è un problema di pianificazione. Il secondo è un problema di gestione degli asset.

Non curare la pianificazione porta al rischio di avere difficoltà a svolgere delle attività per mancanza di strumenti o a doversi dotare di un parco strumenti fortemente ridondato (il che implica non solo maggiori costi di acquisizione ma anche maggiori costi di manutenzione del parco stesso).

Non seguire in maniera puntigliosa la gestione degli asset conduce, quasi inevitabilmente, a sprechi e inefficienze, oltre ad esporre al rischio che si facciano attività critiche con strumenti non calibrati.

Molte aziende ricorrono quindi ad una gestione in outsourcing del parco strumenti, delegando ad altri i due problemi di cui sopra, sebbene il rischio di smarrimento dello strumento per mancata tracciatore di uno spostamento continuo a persistere anche in questi contesti (a meno di non delegare l'intera attività di misura). Ciò ha creato un business che può essere molto proficuo, soprattutto se unito all'attività di gestione di uno o più laboratori per la taratura degli strumenti, siano essi centri SIT o meno.

La gestione di un parco strumenti di misura può essere notevolmente migliorata applicando tecniche organizzative di ingegneria logistica. Tale gestione può essere vista sia secondo la prospettiva del proprietario degli strumenti, che quindi deve trovarsi a gestire la pianificazione e la localizzazione dei suoi apparati, sia dal punto di vista del laboratorio incaricato di effettuare la taratura di volumi elevati di strumenti. L'applicazione di una normativa ISO quale può essere la 9001 introduce numerosi vantaggi, in entrambi i casi, anche se esistono normative più specifiche (quali la ISO 10012 e la ISO 17025 per citarne due) che, se rispettate, consentono di raggiungere, da subito un livello qualitativamente molto buono e di tendere, in tempi brevi, all'eccellenza.

Logica dei Sistemi si propone, con le proprie competenze, per effettuare servizi di consulenza organizzativa in merito alla gestione degli strumenti e/o di laboratori di taratura secondo le normative citate o secondo altri modelli organizzativi, in funzione del campo di applicazione.

Se siete interessati agli aspetti relativi alla gestione di strumentazione dal punto di vista del proprietario o dal punto di vista di un laboratorio di taratura potete rivolgervi alla nostra Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .